Lifting – La tossina botulinica (Botox®) nella chirurgia estetica

Per il trattamento degli inestetismi dovuti ai fenomeni di invecchiamento della pelle, dagli anni ’90 è disponibile la tossina botulinica, meglio conosciuta come Botox®.

Il meccanismo d’azione della tossina botulinica è a carico della muscolatura del viso e della fronte (muscoli mimici), che viene paralizzata attenuando l’effetto delle rughe d’espressione, facendo apparire la pelle liscia e ringiovanita. Più nello specifico il Botox® agisce a livello della placca neuromuscolare, dove impedendo il rilascio dell’acetilcolina dalle vescicole sinaptiche, inibisce la trasmissione dell’impulso nervoso, causando una paralisi del muscolo detta flaccida, ossia non dovuta ad una contrazione (che si definisce invece tetanica), ma piuttosto ad uno stato di rilasciamento non reversibile.

La tossina botulinica è una sostanza estremamente tossica e potenzialmente mortale, ma è già da diversi anni usata in sicurezza inoculandola localmente, per il trattamento di diverse patologie, quali il blefarospasmo, l’iperidrosi, lo strabismo, l’emicrania refrattaria e la distonia cervicale. Ne esistono ben sette tipi sierologicamente distinguibili descritti con lettere dell’alfabeto, ma le uniche due utilizzate in medicina sono la tossina botulinica A (BTX-A, in commercio in Italia come Botox®, Dysport®, Xeomin® e Vistabex®) e la tossina botulinica B (BTX-B, in Europa commercializzata come Neurobloc®).

Il trattamento con il Botox® o i suoi equivalenti, avviene in regime ambulatoriale, senza necessità di anestesia, e dura pochi minuti durante i quali la tossina viene inoculata per mezzo di una piccola siringa, direttamente nel muscolo da trattare, generalmente sulla fronte, sulle guance, nel contorno occhi o intorno alla bocca, per ridurre l’effetto delle rughe d’espressione, quelle frontali e glabellari, e delle zampe di gallina. La tossina botulinica non è invece adatta al trattamento di rughe troppo profonde, cicatrici o altri fenomeni di invecchiamento della pelle, come il foto-invecchiamento cutaneo o le macchie solari, motivo per cui è spesso associata con altri tipi di trattamento estetico, come lifting, peeling, blefaroplastica o l’iniezione di fillers.

La durata di un trattamento è di circa 6-7 mesi, al termine dei quali si esaurisce l’effetto paralizzante della tossina sui muscoli, e non comporta complicanze di alcun tipo, né controindicazioni specifiche (oltre ovviamente all’uso in gravidanza ed in età pediatrica). Gli unici effetti collaterali possono essere un leggero abbassamento della palpebra (ptosi) che si risolve in modo autonomo in 3-4 settimane, o dei leggeri bruciori e arrossamenti locali nei giorni immediatamente successivi al trattamento.

La tossina botulinica può essere utilizzata nel lifting non chirurgico del sopracciglio, riducendo la trazione dei muscoli del sopracciglio che lo spingono verso il basso, migliorando l’estetica dello sguardo, che risulta ringiovanito e rilassato.

Rispetto ad altri trattamenti di chirurgia estetica, il Botox® offre anche il vantaggio di poter essere somministrato anche da personale medico meno specializzato (infermieri, dentisti, dermatologi, etc.) e di avere un prezzo più contenuto: in ragione del numero delle zone da trattare, il costo si aggira tra i 150 e i 500 euro a seduta, mantenendosi quindi alla portata di tutti.

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